Pizzinato Antonio

[1932]

Comunista, Fgic, metalmeccanico, Fiom, Segretario Camera del Lavoro di Milano, Segretario Fiom, Segretario generale Cgil, deputato, senatore, cosigliere Cnel, Anpi.

Nacque l’8 ottobre 1932 a Fiaschetti di Caneva in provincia di Pordenone, da Giuseppe e Benvenuta Del Puppo. Di famiglia contadina e primogenito di sette figli, iniziò presto a lavorare come garzone e nel 1947, ancora adolescente, si trasferì a Milano dove venne assunto come apprendista metalmeccanico alla Borletti.

Qui, grazie all'esempio di un operaio, Giovanni Grassi, suo mentore politico e di vita, iniziò la sua attività sindacale e politica: si iscrisse nel 1947 alla Fiom e poi nel 1948 al Pci, partecipando ai suoi primi scioperi sia economici che politici. Intanto riprese gli studi frequentando la scuola serale dell’Istituto tecnico industriale Feltrinelli.

Nel 1949 partecipò alla ricostruzione della Fgci, nel cui Comitato centrale venne poi eletto nel 1954.

Anche l’impegno sindacale in quegli anni fu intenso: entrò a far parte della Commissione giovanile provinciale della Fiom di zona Solari, nel 1950 venne poi eletto nel direttivo della Fiom Solari e nel 1952 nel Comitato direttivo provinciale sempre della Fiom. Contemporaneamente partecipò alle attività dell’Associazione studenti serali milanesi (Assm).

Nel 1955 entrò a far parte della Commissione interna, membro più giovane tra gli eletti, e visse, negli anni 1956 - 1957, la ripresa e lo sviluppo della contrattazione aziendale alla Borletti, la lotta contro il taglio dei tempi e delle tariffe di cottimo e i cento giorni di lotta contro i licenziamenti.

Partecipò inoltre alla realizzazione del giornale di fabbrica dell’azienda, “La Scintilla”, che veniva stampato all’Arentina, una tipografia della Bovisa in cui venivano prodotti molti dei giornali di fabbrica della città, diventando un punto di ritrovo e confronto per molti compagni.

In questi anni frequentò diversi corsi serali di carattere sindacale e politico, fra cui nel 1953 un corso presso la scuola centrale Fiom di Gavanina e, successivamente, a Mosca, un corso pluriennale di storia ed economia politica.

Nel 1962 divenne funzionario della Fiom come addetto all'ufficio contrattazione e studi e responsabile della redazione del Metallurgico.

Dal 1964 al 1979 fu membro del Comitato centrale della Fiom. Nel 1965 divenne segretario della Fiom di Sesto San Giovanni, componente della segreteria provinciale Fiom e nel contempo  membro della segreteria della locale Camera del Lavoro. Qui visse la lunga lotta di oltre un anno e più di duecento ore di sciopero per il rinnovo del Ccnl del 1965 – 1966, la successiva grande stagione di contrattazione articolata con vertenze specifiche anche per i soli impiegati che nel 1968 – 1969 investì tutte le fabbriche della zona, la successiva stagione contrattuale del 1969 e la costituzione della sede unitaria e del consiglio di zona. Nel 1975, lasciata Sesto San Giovanni, operò all'ufficio sindacale della Flm milanese e fu poi eletto segretario generale della Fiom di Milano. Fu un periodo di grande tensione politica che va dalla lotta per la riconversione produttiva al contratto del 1979, alle lotte e iniziative contro il terrorismo. Sul finire del 1979 venne eletto Segretario generale della Camera del Lavoro di Milano; erano gli anni della riforma organizzativa della Cgil, della costituzione della Camera del Lavoro Metropolitana e della formazione delle zone unitarie. Nel 1981, quale segretario aggiunto della Cgil regionale lombarda, portò avanti l’impegno per conquistare al sindacato strumenti e poteri per il governo del cambiamento e della crisi, attraverso le lotte per battere l’offensiva padronale. Segretario confederale dal 1984 al 1991, la sua carriera nel più grande sindacato italiano culminò nella nomina a Segretario generale, succedendo a Luciano Lama, dal 1986 al 1988. Nel 1992 fu eletto deputato e consigliere comunale di Sesto San Giovanni.

Nel 1996 passò al Senato della Repubblica e fu sottosegretario al lavoro durante il primo Governo Prodi. Ricoprì l'incarico di vicepresidente della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro. Fu consigliere Cnel e vicepresidente della Confederazione europea dei Sindacati (Ces). Oggi Presidente regionale onorario dell'Anpi.

Fonti

Antonio Pizzinato, in La Fiom di Milano. I funzionari 1945 - 1985, a cura della Fiom Cgil di Milano, 1985, pp. 223-226;

A. Pizzinato, I primi tre ventenni della mia vita (appunti per una storia);

A. Pizzinato, Da garzone del fabbro a Senatore. Settant’anni di impegno sociale e politico (intervista televisiva - Roma ottobre 2002);

A. Pizzinato, VIaggio al centro del lavoro, Ediesse, Milano, 2012.

(Debora Migliucci)