Di Pol Bruno

(1923-1968)

Socialista, partigiano, segretario Fillea nazionale, segretario Camera del lavoro di Biella, segretario Fiot nazionale, Segretario Camera del lavoro di Milano.

Nacque a Spilimbergo (Ud) il 14 marzo 1923. Si diplomò perito industriale a Torino dove si era trasferito con la madre. Nel 1944, ancora minorenne, aderì al Partito socialista clandestino ed entrò nelle fila della Resistenza. Collaborò con «Sempre Avanti!», l’edizione piemontese del periodico socialista. Nel 1947 fu eletto vicesegretario nazionale degli Edili, incarico che lasciò per entrare nella segreteria della Camera del Lavoro di Biella. Nel 1951 venne cooptato nel Comitato centrale del Psi. Dal 1954 fino al 1956 ricoprì l’incarico di segretario nazionale dei Tessili e dal 1956 fino alla sua prematura morte fu segretario della Camera del Lavoro di Milano. Nello stesso anno era stato eletto consigliere comunale a Milano. Al VI Congresso della Cgil, nel 1965, era tra i candidati alla sostituzione di Fernando Santi nella segreteria nazionale, ma il “partito” gli preferì Giovanni Mosca. Dal 1965 al 1966 fu assessore al bilancio della giunta di Centro sinistra. Morì a soli 45 anni in un incidente stradale sull’autostrada del Sole il 17 luglio 1968.

Fonti 

Nota Biografica di Adolfo Scalpelli in Bruno di Pol, Il riformismo negli anni dello sviluppo, Ediesse, 1998

Imponenti funerali alla Camera del Lavoro. Il commosso addio al compagno Di Pol, in “Avanti!”. 19 luglio 1968

Giuliano Cazzola, Storie di sindacalisti, Adapt University press, pp.256-257

(Debora Migliucci)