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Brambilla Giovanni

[1910 - 1994]

Antifascista milanese, esponente Fiom, comunista, Segretario della Camera del Lavoro di Milano, consigliere comunale di Milano, senatore della Repubblica

Giovanni Brambilla nacque a Niguarda (Milano) il 14 giugno 1910 da una famiglia operaia e socialista.
Frequentò fin da giovanissimo il circolo socialista di Niguarda dove assorbì quei valori e quelli ideali che fecero di lui un militante antifascista. Aderì a 16 anni alla Federazione giovanile comunista italiana.
Arrestato per attività antifascista nel 1936 fu confinato alle isole Tremiti e a Ventotene.
Partecipò all’organizzazione degli scioperi del marzo 1943 e durante i 45 giorni del governo Badoglio diresse le lotte dei lavoratori per il riconoscimento della Commissione interna. Durante la Resistenza armata Brambilla fu a capo delle Brigate Garibaldi fino alla Liberazione.
Dal 1945 al 1952 fu vicesegretario della Federazione milanese del Pci.
Nel 1952 entrò a far parte della segreteria della CdL di Milano e nel settembre 1953 divenne segretario responsabile della Fiom milanese, carica che lasciava nel 1958, anno in cui fu eletto segretario responsabile della Camera del Lavoro di Milano.
Nel 1963 fu sostituito da Aldo Bonaccini.
Fu consigliere al Comune di Milano dalla Liberazione al 1963 e senatore per due legislature.
Fu componete del Comitato centrale e della Commissione centrale di controllo del Pci, e responsabile della formazione dei quadri e dell’attività regionale in Lombardia. 
Negli anni Ottanta assunse la carica di presidente della Commissione regionale di controllo del Pci lombardo e di vicepresidente dell’Istituto lombardo per la storia del movimento di Liberazione in Italia.
Morì a Milano nel 1994.


Fonti:
Archivio della Camera confederale del Lavoro di Milano, Archivio del Lavoro, Sesto San Giovanni; Archivio della Fiom di Milano, Archivio del Lavoro, Sesto San Giovanni; La Fiom di Milano. I funzionari 1945-1985, a cura della Fiom Cgil, 1985.